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TROFEO “LA GLORIA” – 7 luglio 2001
Dopo la strepitosa terza
edizione, incominciò la parziale decadenza del TLG. Entrati nel nuovo
millennio molti dei partecipanti degli anni precedenti si resero
finalmente conto che il ciclismo è uno sport molto faticoso e di scarse
soddisfazione e così in tanti cominciarono a ritagliarsi un ruolo
nell’organizzazione, abbandonando di fatto la ‘dueruote’. Assenti
così numerosi protagonisti, tra cui il “cannibale” Ciocchetti, la
corsa fu appannaggio di un altro Max, e cioè Roscetti, che
nell’occasione sopravanzò due protagonisti di sempre, Gian Luca
D’Innocenti e Marco Mancini.
La
corsa del 2001 resta comunque negli annali della storia del ciclismo per
le tre forature consecutive da parte di Giulietto nello spazio di un
chilometro, alle quali lo sfortunato atleta reagì con alcune
ingiustificate intemperanze: Giulietto gettò via la propria bici,
‘santiando’ come il commissario Montalbano, poi prese a calci un guard-rail, peraltro ferendosi, quindi completò la sua corsa
sfruttando un inatteso ‘muletto’ offertogli dal preoccupatissimo
Augusto Panatta, sorpreso dalla furia iconoclasta del nostro eroe.
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