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TROFEO “LA GLORIA” – 9 luglio 2005
Nulla poté neppure l'aver programmato
una lauta cena post-gara. Ancora una volta gli assenti superarono in
numero i partecipanti all'ultima edizione dell'epico Trofeo "La
Gloria". Guidati dall'esempio carismatico del maestro di noi
tutti in fatto di sport, i più, seguendo il solco tracciato
dall'ineffabile Giulietto, in questo sabato di luglio hanno
tralasciato la due ruote per rivolgere la propria attenzione alle
seduzioni di sirene molto più gratificanti. Eppure anche chi,
con ingiustificata abnegazione, aveva optato per scendere con la bici
sulle strade della leggenda, questa volta ha rischiato seriamente di
sentire la voce di un altro genere di sirene. Quelle del 118. Inutile
nasconderlo ormai il fisico ci sostiene a stento e certi sforzi prima
o poi li pagheremo.
Nonostante tutto la gara c'è stata ed
è stata gara vera: assenti gli specialisti più famosi (Armstrong,
Zabriskie e Voigt erano al Tour) Marco Mancini, ultimo al via (noblesse
oblige), ha messo tutti in fila come sa fare di solito. A cercare di
contrastarlo ci ha provato Elia del clan dei Mariano, ma non è andato
oltre il secondo gradino del podio. Terzo Augusto il vigile, detto
Toni Pira, all'esordio nella celebre crono; quindi ancora scontro ai
ferri corti tra Aquilante e l'organizzatore per il quarto posto, con
il primo che ha prevalso di 1". A seguire tutti gli altri con la
massiccia presenza dell'Equipe Scout diretta da Emanuele e
guidata da David Segatori, che se avesse raggiunto in traguardo non
avrebbe avuto problemi ad ottenere un posto sul podio.
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