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pavé
riservato al vincitore della leggendaria
Parigi – Roubaix. Dal ’98 al 2002 il
Trofeo “La Gloria” ha rappresentato un
punto di riferimento imprescindibile non
solo per i suiveurs del pedale, ma anche per tutti gli sportivi, per gli
esponenti del mondo culturale, per i
disoccupati e i nullafacenti. Intorno alla
celebre corsa a cronometro, luminoso faro
dei mesi estivi, sono cresciute, come cozze
intorno a uno scoglio, centinaia di storie
leggendarie. Su di esso i poeti hanno
scritto versi, i giornalisti hanno composto
pagine memorabili, le Poste Italiane hanno
emesso francobolli commemorativi. Poi dal
2003, improvviso, il black
out. Gli organizzatori abbandonano il
Trofeo “La Gloria” perché l’album che
ne raccoglie le fotografie e i ricordi più
cari è ormai pieno e costa troppo comprarne
un altro. Il limbo si protrae
drammaticamente per due anni, poi nel 2005
una schiarita: la corsa viene riesumata (a
fatica) per essere inserita nel neonato
circuito Pro Nobis. In futuro con certezza
si correrà ancora ‘per la gloria’.
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