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ANIENE GOLD RACE – 20
giugno 2003
Ideata
dalle fervide menti degli uomini del TLG Club per rispondere alla
olandese Amstel Gold Race, il 20 giugno 2003 parte la prima Aniene Gold
Race della storia del ciclismo. Agli organizzatori è bastato cambiare
fiume per mantenere comunque l’acronimo AGR.
Teatro
di questa gara, già classica alla prima edizione, è la via delle Prata:
la partenza è alla Mora delle Zinne e l’arrivo è posto nei pressi
del ponte delle tavole dopo 7,5 km e dopo alcuni ‘muri’
terrificanti. Al via si presentano in 17, tutto il meno peggio del
ciclismo locale. Malgrado il numero di partecipanti assolutamente
propiziatorio, le prime scene drammatiche si vedono fin dalla prima
asperità, la salita del Papero o Papersberg: qui Gian Luca
D’Innocenti, uno dei favoriti, perde la sella della bici, ma continua
stoicamente ‘alla bersagliera’. A questo punto i distacchi sono già
calcolabili con la clessidra e le visioni mistiche sono sotto gli occhi
di tutti. Il Sint Johannesberg (salita di San Giovanni) e il Moelenberg
(salita della Mola) non fanno altro che confermare la graduatoria dei
valori in campo. Su quest’ultimo strappo, in particolare, Mariozivi,
al grido di “Viva l’Italia, viva Cavour!”, stramazza al suolo ed
è costretto al ritiro.
Nulla
cambia neppure sullo spaventoso Muur finale: il dominatore della gara è
Maurizio Orzella, che trionfa davanti al disarcionato D’Innocenti e a
Giovanni Melancia, che s’è avventurato sulle orrende pietraie delle
Prata in sella a una bici da corsa. Dietro a loro giunge a fascicoli,
simile ad un gruppo di anime dantesche, un manipolo di pedalatori che
cominciano a pensare che il ciclismo in fondo non sia uno sport così
tanto interessante.
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