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3^ ANIENE GOLD RACE – 18 giugno 2005


Il 17 giugno scorso il leggendario Eddy Merckx ha compiuto 60 anni. Una data simile avrebbe dovuto indurre a un momento di riflessione tutti coloro che amano il ciclismo e invece proprio il giorno dopo alcuni debosciati su due ruote hanno pensato bene di perseverare con la 3^ AGR, nonostante l'età, il fisico e le più elementari norme del buon senso (e del buon gusto) suggerirebbero di cominciare a fare le persone serie. Non è un caso infatti che siano stati numerosissimi i forfait di coloro che, coinvolti loro malgrado nell'impresa da quella specie di fantozziano Cobram dell'organizzatore, tentavano strenuamente di sottrarsi all'ennesima inconsulta faticaccia. Si dice che gli assenti abbiano sempre torto: stavolta avevano ragione loro!
Come è come non è, al via della corsa si presentano comunque in 12, ma la voglia di partire è poca. Qualcuno chiude la bici assieme alle chiavi della macchina dentro l'abitacolo della stessa, un altro lascia a casa gli scarpini tattici. Le scuse per mollare tutto si moltiplicano. Alla fine, quasi fosse il rapido Taranto-Ancona, la corsa parte con mezz'ora di ritardo. Dopo 200 m il gruppo è già allungatissimo e sfilato e all'inizio della prima asperità (Papersberg o Salita del Papero) una motocicletta rossa di nome Antonio il farmacista saluta tutti e se ne va a velocità doppia. Ma il destino a volte è cinico e baro e soprattutto, godendo di ottima salute, non ama i farmacisti: sul Sint-Johannesberg (o Salita di San Giovanni) i due dioscuri del Betotal, Antonio e Mariozivi, lamentano problemi tecnici e sono costretti a mettere piede a terra. Da dietro rinvengono Marco 'Ngugi, Roscetti, Elia, Aquilante e l'organizzatore, mentre il treno scout (Angelo, Emanuele, Paolo e Bebbetto) con l'aiuto di Giulietto organizza l'inseguimento. Dopo un breve pit-stop al box Minardi (dove riceve pure i bolloni Tamoil) Antonio incomincia una entusiasmante rimonta. All'incubatorio però i giochi sono fatti: Marco 'Ngugi è ormai irragiungibile e si avvia al secondo trionfo consecutivo. Dietro si lotta ancora per i punti del circuito Pro Nobis, col farmacista e Roscetti che vanno, nell'ordine, a completare il podio.

Alla fine, dopo aver ritrovato il desaparecido Paolo, tutti concordano che l'organizzazione quest'anno sia stata particolarmente carente, visto che sono mancati il rinfresco di Alfredo, gli inni nazionali di Cappelletta, la cena postgara con annesso brindisi di Cipollini e altri aspetti che è bello tacere.