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5^ ANIENE GOLD RACE – 24 Giugno 2007


Con sapiente mossa organizzativa l'Aniene Gold Race numero 5 si disputa nell'unica giornata del giugno 2007 con temperature al di sotto dei 35°. Potente lo spiegamento dei mezzi, profuso per assicurare un'edizione della classica del Nord più meridionale della storia all'altezza della situazione: 4Bokky e Lory the President direttori di gara, Andrea 10 fotografo, Alf Sorniontas ai rifornimenti, il prof. Sbaraglia all'ottimizzazione evento, Keith Emerson alle tastiere, e via di questo passo... Unici assenti gli atleti. I temerari al via sono solo sette, ma  sono magnifici, o almeno lo sembrano viste le numerose pettinature "alla Yul Brinner" presenti alla partenza. Starter eccezionale e splendida miss della manifestazione è la first lady della speleologia, mrs. Alberta Cappa, comparsa a sorpresa tra i canapi che contengono la foga degli scapitanti pedalatori. E quando alle 17:30 in punto (fuso orario di Malta) la Signora delle Stalagmiti dà il segnale del via, un brivido attraversa il gruppo: tutti si lanciano nel tratto in pianura spingendo il lungo rapporto per cercare di prendere in testa la prima salita. In realtà la cosa che veramente Elia, Gian Luca e l'organizzatore (i primi tre nel tratto pianeggiante) rischiano di prendere in testa è il cofano lucidamente cromato di un possente fuoristrada che procede in senso opposto alla direzione di marcia e che sfila sfiorando a pochi centimetri i malcapitati. Scampato il pericolo, si affronta la salita del Papero, lungo la quale Elia è costretto a cedere qualche metro a Gian Luca, mentre l'organizzatore, più indietro, ansima come il mostro di Dusseldorf di fronte alle sue vittime. Qui, con la stessa disarmante facilità con cui il cavatore delle Alpi Apuane solleva il blocco di marmo, Giorgio mulina un rapporto impossibile e si riporta alla ruota del battistrada Gian Luca. Da dietro intanto rinvengono anche Lorenzo e Dueta in lotta per le posizioni che contano. Il momento topico della gara si vive al Prato di San Giovanni, forse per via del fatto che si è proprio nel giorno della festa del santo. Sul Sint-Johannesberg, infatti, Gian Luca fiacca la resistenza di Giorgio imponendo un'andatura irresistibile per tutti e va in fuga. Qualche km più in là, all'Inferniglio, le posizioni sembrano ormai consolidate: Gian Luca apre la fila mentre il fanalino di coda è Giulietto, che sulla salita della Mola, probabilmente a causa dell'apparizione a bordo strada di Sorniontas, cede di schianto, inserisce un rapporto da scolaretto e procede del proprio passo. I soliti beninformati assicurano che Giulietto sia stato tradito dai numerosi cannelloni consumati durante il pranzo pre gara, che non gli hanno garantito l'atteso "picco glicemico", destinato, nelle intenzioni, ad esaltare le energie muscolari proprio all'ora prevista per la competizione. Se così fosse il nostro dovrebbe rivedere il proprio concetto di carboidrati e maltodestrine. Gli ultimi km di corsa, tra le Prime Casi e i Cerasi vedono un parziale riavvicinamento di Lorenzo a Elia e dell'organizzatore a Dueta, segnalato in difficoltà, ma ormai è tardi per le rimonte e sul Muur finale Gian Luca si impone nettamente da dominatore, mentre Giorgio e Elia vanno a completare il podio. L'ultima emozione della giornata la regalano i direttori di corsa, i quali non ricordando esattamente la località del traguardo, si allontanano fino quasi a Comunacque, salvo tornare quasi in tempo per l'arrivo del 5° concorrente.