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TRE VALLI SIMBRUINE - 19 gennaio 2003
Da
Murmansk a Bakù, da Vladivostock a Kiev riecheggia in tutta
l’URSS il successo del collettivo sovietico ottenuto alla
prima edizione della Tre Valli Simbruine di sci.
L’implacabile locomotiva rivoluzionaria ha portato gli
atleti rappresentanti il popolo liberato dalla barbarie a
trionfare anche nella taiga sublacense, situando tre propri
sciatori tra i primi quattro posti della graduatoria finale.
Il vincitore, il compagno Gian Luca D’Innocenti
(caporalmaggiore dell’Armata Rossa), pur essendo salito sul
treno della rivoluzione in tarda età e solo per il bieco
interesse di scroccare una cena da Mamma Peppina, si è
comunque dimostrato strenuo avversario dei nemici del popolo,
ripudiando il passaporto del Principato di Vignola e
indossando i panni del progresso, del lavoro, della forza
proletaria. Alle sue spalle, a parte il casuale secondo posto
del keniano ‘N Gugi (tipico esponente dei tre mondi
accerchianti), il convoglio rosso ha visto al terzo posto
l’armeno Elia Maranov e al quarto il lettone Hectr Kapitanov,
a suggello di questa specie di 1° maggio fuori stagione.
Dietro di loro tutti gli atleti della reazione. |