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COMUNICATO FINALE E
TRANSITORIO - 13 Gennaio 2005
Malgrado i tanti vani proclami della
vigilia, le promesse, le sfide lanciate, i rigurgiti di mai sopite
rivalità, le numerose adesioni ricevute, ecc' ecc', alla fine sono
bastate poche nuvolette e qualche sporadica goccia di pioggia
(del giorno prima) a scoraggiare i più e a spegnere gli ardori
agonistici di molti. Così oggi a sfidarsi per la 3^ TVS c'erano
rimasti sette duri uomini veri (!), sette pupanari che, incuranti
delle avverse previsioni meteo, hanno deciso di affrontare comunque la
tregenda. Alla fine i coraggiosi sono stati premiati: l'organizzazione
ha infatti compiuto l'ennesimo miracolo italiano, riuscendo a
ottenere per le ore della gara una tregua dalla pioggia e temperatura
mite. L'agone è stato degno delle più
nobili pagine dell'epica classica: già al raduno di partenza, prima
del via, si registrava una plastica sforbiciata alla Anastasi,
con atterraggio di schiena, da parte di Elia, immediatamente
immortalata e consegnata ai posteri dalle foto di Alfredo.
Poi è
scattata la gara vera e propria con il volo solitario del buon
vecchio 'Ngugi verso la croce delle Vedute, la lotta per il podio tra
Elia e Dueta, la generosa opera di gregariato di Roche nei confronti
dell'Organizzatore e di Antonello, la crisi mistica di Edinho
(apparizioni di Zeno Colò e Toni Sailer tra le nebbie). A seguire la
sfida in discesa, nella quale il protagonista più atteso, Alitalia
Roscetti, non ha deluso le attese. In chiusura tutti intorno al buffet
sulla Smart, gentilmente offerto dal 'Mastro di Chiavi' Alfredo; ma
prima altra sforbiciata a fermo, con conseguenze ortopediche
drammatiche, da parte dell'Organizzatore, anch'essa consegnata agli
archivi dalla puntualità del fotografo della manifestazione. Quindi
tutti a casa a riflettere sul fatto che lo sport fa veramente male.
Un saluto alla prossima
Hector, no limits
PS - Domani 14 febbraio è il primo
anniversario della morte di Marco Pantani!
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