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24 Febbraio 2008
Dopo la giornata di tregenda
registrata durante la 5^ edizione, grazie agli sforzi diplomatici
profusi negli ultimi mesi dall'organizzatore nei confronti dei numi
tutelari della montagna, la Tre Valli Simbruine 2008 si disputa in
una giornata meravigliosa, capace di riconciliare con la vita anche
un esistenzialista francese. Per l'evento, nel parterre dei Miceti
si raggruppano a poco a poco numerose glorie dello sci di fondo del
passato prossimo, e alcune mezze glorie del condizionale presente,
tutti stretti nelle attillate divise da sci, con un effetto a metà
strada tra le Tutine dello Zelig e Mario e Saverio mentre si
aggirano per i vicoli di Frìttole. A garantire la regolarità delle
delicate fasi della partenza sono presenti l'agente zeronove, già
leggendario ciclista del TLG Club, alias Augusto Toni-Pira col suo
autorevole fischietto, e l'inossidabile Alfredo Sorniontas, recente
vincitore del premio Oscar come miglior catering, il quale chiama a
schierarsi i partecipanti, annunciando una dopo l'altra le contrade
di appartenenza: "Ju Murittu! La Forma! 'Mprestecata!...". Fuori dei
canapi, di rincorsa, resta soltanto Marco Josta, per una dichiarata
incompatibilità personale con una parte dei concorrenti. Dopo l'inno
nazionale, la caduta della sigaretta dalle mani di Alf,
contrappuntata dal fischio maschio senza rischio del suddetto
Toni-Pira, decreta l'inizio delle ostilità e subito il mucchio
selvaggio dei dodici partenti si slancia (si fa per dire) da Campo
dell'Osso in direzione Le Vedute, sotto gli occhi inorriditi di
alcuni puristi della tecnica sciistica, rimasti incuriositi a
guardare sul bordo della pista. Da 'Ngugi, che guida, a Claudio
Micozzi, passando per Dueta, Elia, Roberto Valentini, Benezac,
Antonello Onori e Josta, il trenino di gara attraversa allegramente
la Monna, cantando come da copione "Oh, meu amigo Charlie Browne...". In
questo plotone tra l'altro si vive un duello familiare tra i due
fratelli Lollobrigida, nella medesima tradizione sportiva che vide
affrontarsi, nel passato e in altre discipline, Adriano e Claudio
Panatta, Michael e Ralf Schumacher, Mario e Pippo Santonastaso. Un
po' più attardati risultano l'organizzatore e Paolo Maschietti, gli
unici atleti con un peso a tre cifre, gli unici a interpretare
ancora fieramente la tecnica classica, con la stessa irripetibile
leggiadria con cui Castrogiovanni fronteggia il pacchetto di mischia
dell'Irlanda di O'Driscoll. La svolta della gara si ha come solito a
Campo Minio, luogo topico della Tre Valli Simbruine per via del
deciso cambio di pendenze. Marco Mancini è come di consueto
imbattibile e, come di consueto, la lotta resta aperta soltanto per
il secondo posto. Per il podio Elia precede Dueta e poi via via
tutti gli altri, con distacchi, almeno per una volta, tutto sommato
accettabili. Tra i Lollobrigida bros. il più anziano, Bebbetto,
regola nel finale il più giovane, Emanuele. E' il momento della
cerimonia protocollare e sul podio sono tutti allegri e sorridenti,
meno che Dueta, per via del fatto che le miss sono le sue due uniche
figlie ed egli ne è gelosissimo. Sia come sia 'Ngugi riceve il cd
destinato al vincitore dalle mani dell'ex sindaco Lando e poi tutti,
vincitori e vinti, sono coinvolti nell'attesissimo "terzo tempo".
Dapprima si passa per il buffet offerto dall'impagabile Alf, ed è
curioso sottolineare come i beneficiari del rinfresco spuntino da
ogni parte e siano ben più numerosi dei dodici partecipanti alla
corsa. Poi quasi tutti sentono irresistibile il richiamo della
tavola, allestita per il banchetto sociale (grazie Roberto!) sulla
quale mancano solo le zazzicchie bruciate dalla distrazione di Dueta
("s'au leggermente seccate..."). E se Dante scriveva i
versi divini, qui scorrono i vini diversi. E così tutto il resto è
oblio. |