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Descrizione
percorso T6C
E’
inutile farsi illusioni. La corsa, sia pure con diversi
gradi di pendenza, è tutta in salita. Gli unici metri
di pianura sono i primi 150, subito dopo la partenza dal
piazzale del monastero di Santa Scolastica. Già alla
seconda curva, in corrispondenza della seconda chiesa
(Santa Crocella), la salita impenna in maniera piuttosto
decisa e si mantiene tale per circa un km e mezzo. Dopo,
se possibile, diventa ancora più ripida e faticosa per
un tratto approssimativo di 500 m. In modo sintomatico
la salita dura si conclude all’altezza del cimitero
dei monaci: da lì si può respirare per circa un km,
salvo poi riprendere a salire in modo costante e
asfissiante. Dopo quasi 2 km di fuorigiri cardiaco, come
un miraggio, il monastero di San Giovanni dell’acqua
restituisce qualche centinaio di metri di pianura. Ma è
solo una pia illusione: basta svoltare l’ennesima
curva e quindi si ricomincia ad ascendere in maniera
irrimediabile. Ma ormai mancano “solo” 3 km al
traguardo e se si possiedono polmoni sufficientemente
capienti il gioco sarà fatto. La galleria di monte
Porcaro si aprirà come una |
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