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1° Tour delle 6
Chiese - 27 Agosto 2005
TRE ESORDIENTI SUL (AP)PODIO
La disputa della
prima edizione del Tour delle 6 Chiese ha manifestato con
evidenza cristallina i sintomi di un irreversibile ricambio
generazionale. Del resto dovevamo aspettarcelo, visto che ormai
ha chiuso bottega anche Lance Armstrong, che peraltro è più
giovane di noi. Se a vincere infatti è stato Giacomo Cignitti (un
clone di Michael Rasmussen, ma dotato di molto maggiore equilibrio),
atleta all'esordio nelle prove del TLG Club, alle sue spalle si sono
piazzati due giovanissimi figli d'arte, i gemelli Giorgio e
Claudio Appodia. Giacomo ha vinto con la disarmante facilità con cui
un forestale solleva il tronco di un albero abbattuto, mentre i due
rampolli che hanno completato il podio mettevano in fila
un'agguerrita concorrenza che si stava giocando le posizioni che
contano della classifica Pro Nobis. Per primo Elia Mariano (unico
ciclista ad andare a punti in tutte e tre le prove PN), il quale forse
si sentiva già appagato dalla piazza d'onore ottenuta nella kermesse,
poi Andrea Aquilante (altro fedelissimo delle tre prove), quindi un
ritrovato cowboy, Angelo Ciaffi, giunto ex aequo con Mariozivi, il
quale nel body sfoggiava un fisico statuario. Deludente
l'organizzatore, che nel body invece sfoggiava uno stomaco statuario
(sembrava un'opera minore di Fernando Botero). Malgrado lo stage di
preparazione sostenuto nel Nord della Francia il nostro sembra non sia
riuscito a smaltire completamente il jet-lag e così si è imbattuto
in una giornataccia. Per fortuna ha trovato un fido gregario nel
grande Giovanni Melancia, al rientro alle corse. Dietro di loro solo
Alessandro Micozzi, che era costretto a sostenere una gara
all'inseguimento per via di impedimenti improcrastinabili (pranzo
sociale coi colleghi) e David Segatori, frenato da un malinteso
sull'orario di partenza.
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