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COSA
SONO I PELLEGRINAGGI
Da sempre considerata “un Sinai
permanente”, la montagna più aspra e impervia è stata scelta nel
corso dei secoli come sede privilegiata per collocare santuari,
eremi e oratori. La montagna però è da sempre anche lo scenario
prediletto per la pratica del ciclismo più vero ed eroico.
Dall’incontro di questi tre elementi, santuari montagna e ciclismo,
nasce la pagina dei Pellegrinaggi, nella quale la figura dell’antico
cavaliere palmita o romeo è sostituita dalle più prosaiche sagome di
affannati pedalatori su cavalcature di acciaio. In realtà i suddetti
pedalatori sperano ogni volta che la montagna da affrontare sia ben
lungi dal risultare aspra e impervia e continuano annualmente a
girovagare nella remota prospettiva di imbattersi finalmente in un
qualche santuario collocato in pianura. In tal senso la ricerca fino
ad oggi è stata vana e le mète più battute (Vallepietra, la
Mentorella e in un futuro prossimo probabilmente la Madonna dei
Bisognosi di Pereto) inevitabilmente continuano a trovarsi al
culmine di rilievi più o meno alti. L’unico vantaggio che i ciclisti
pellegrini traggono da una simile situazione geografica è la
possibilità di un cammino penitenziale che, se privato della salita,
perderebbe completamente il proprio significato catartico e
offrirebbe minore soddisfazione alle anime. Ai corpi invece piace
sempre molto il ritorno in discesa…
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