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Le foto sono state scattate da Alessia Iacoella

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Nato a Kranjska Gora (Slo) nel maggio del 1966. Si è distinto nella categoria juniores, ottenendo piazzamenti di rilievo in classiche dello sci nordico come la Salerno – Reggio Calabria e la Roncobilaccio – Barberino del Mugello. Subì una cocente storica sconfitta in Svizzera, durante il G. P. di Chiasso, quando perse la gara perché bloccato dai finanzieri al valico di

Brogeda.
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Nato a Lillehammer (Nor) diversi decenni fa. Ha esordito nello sci da fondo giovanissimo rimediando delusioni in serie. Fino all’incontro, decisivo per la sua carriera, con un allenatore proveniente dal Tadjikistan: da allora, infatti, ha compiuto quel salto di qualità che l’ha portato ad ottenere numerosi successi prestigiosi. E’ infatti campione condominiale

imbattuto dal 1999.
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Detto Dueta, nato a Lahti (Fin) nel febbraio 1963. Approdato allo sport della neve in età avanzata, è stato considerato una vecchia gloria dello sci fin dal debutto. Attualmente sta profondendo i propri sforzi nel tentativo di trasmettere a sua figlia, nel più puro metodo Montessori, tutti i segreti di questa meravigliosa disciplina sportiva.

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Nato a Mora (Sve) nel maggio del 1960. Atleta polivalente, ha avuto l’apice della carriera all’inizio degli anni Novanta quando fu chiamato in Nazionale. Memorabile il giorno in cui si presentò al raduno in via Castro Pretorio, vestito di una tuta azzurra con la scritta ITALIA a caratteri bianchi, per accorgersi che per Nazionale si intendeva la biblioteca.

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Detto l’Organizzatore, oppure Popangelov, nato a Pompei (Ita) nel 79 d. C. Riunisce in sé un carattere da discesista austriaco e un fisico da nazionale burundiano di curling. Visto aggirarsi nel parterre d’arrivo senza gli sci è stato paragonato a Lasse Kjus; visto in azione sugli sci è stato invece paragonato a Pippo Olimpionico.

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Detto Beccia, nato a Gstaad (Svi) nel luglio del 1966. Ha esordito giovanissimo nello sci nordico, salvo poi, nel corso degli anni, cambiare spesso specialità alla ricerca di una disciplina sportiva in cui si faticasse il meno possibile. Dopo il ciclismo, il calcio, il basket è così approdato all’equitazione, essendosi reso conto che lì è il cavallo che fa gran parte

del lavoro.
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Nato a Kitzbuhel (Aus). Sciatore passatista, si è dedicato negli ultimi anni al recupero filologico delle tecniche sciistiche dei tempi che furono. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati nell’acclamato volume Al fondo della Storia. Il suo inconfondibile stile “a busto eretto”, che sembrava destinato a fare scuola, è tuttora imitato da Elia e Nerone.

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Nato a Beaver Creek (Usa) alla metà degli anni Settanta. Fin dall’esordio nello sci da fondo ha privilegiato le gare su distanze brevi: per questo, piuttosto che alla Marcia Longa e alla Wasalopet, ha da sempre preferito cimentarsi nella Marcia Ridotta e nella Salopet. Anche la Tre Valli Simbruine è di tre o quattro km troppo lunga rispetto ai suoi standard.

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Nato a Vyborg (Rus) alla fine degli anni Settanta, è cresciuto nella Scuola dello Sport di Berlino Est. Stupefatto da quell’esperienza, non condividendo i metodi di allenamento da “Piccolo chimico” della Germania democratica, fuggì oltre-cortina, rischiando la vita, due giorni prima del crollo del muro di Berlino. Ha esordito nel fondo in occasione della TVS.

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Nato ad Aare (Sve) alla metà degli anni Sessanta. Ha esordito nello sci nordico alla tenera età di trentasei anni risultando subito una promessa da marinaio di questa disciplina. E’ il profeta della tecnica classica, che in fondo in fondo è il vero sci da fondo. Insieme con Roberto Capitani è la punta dell’abbeènte offensivo del Team Deutsche Telekom.

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Detto ‘Ngugi, nato a Nairobi (Ken) nel febbraio 1967. E’ l’atleta plurivincitore e pluripregiudicato nell’ambito di tutte le iniziative targate TLG Club. Ha esordito nello sci da fondo a tre anni vincendo la Mosca – Vladivostok. Nel suo palmares ricchissimo di trofei attualmente mancano solo il Disco d’oro e l’Oscar come

miglior protagonista non attore.
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Nato a Wengen (Svi). Figlio d’arte, ispirandosi a campioni come Eminem, LL Cool J e Gorillaz ha tentato di coniugare la tecnica dello sci da fondo con quella del rap. La sua carriera sportiva aveva subito una battuta d’arresto quando, durante un’improvvisazione, non riuscì a trovare al volo una parola in rima con “telemark”. Alla Tre Valli Simbruine c’è stato il suo

rilancio nello sci.
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Detto Bocciaux, nato ad Albertville (Fra). Deve il proprio soprannome ai numerosi tappi fatti saltare dalle bottiglie di champagne in occasione delle tantissime vittorie. Tra queste restano memorabili la Montalcino – San Gimignano del ’77 (ottima annata), e l’Avola – Salaparuta dell’82. Ebbe noie con l’antidoping la volta in cui gli trovarono nel sangue anche i globuli

rosé.
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Nato a Bad-Kleinkirkheim (Aut) nel marzo del 1968, dopo quasi quarant’anni non è ancora riuscito a pronunciare correttamente il nome della località di nascita. Al termine di una serie di vittorie prestigiose ha abbandonato lo sci per dedicarsi alla letteratura. Da tempo gira per le scuole italiane nel tentativo di piazzare come libro di testo il suo capolavoro in sei volumi

“Teoria e tecnica del passo spinta”.
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Nato a Las Lenjas (Arg) svariati anni fa. In Sudamerica è considerato un eroe: è infatti la gloria dello sci sudista, vale a dire lo sci nordico dell’emisfero australe. E’ stato campione di Patagonia di fondo per venti anni di seguito, essendo anche l’unico praticante nella regione. Spesso anche nelle gare dell’emisfero boreale si esibisce a testa in giù per

tenere fede alle proprie origini.
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Detto il Freccia, nato a Garmisch (Ger) nell’agosto del 1968. Col suo stile spericolato ai limiti dell’incoscienza è atleta capace di rendere spettacolare anche una semplice partita a tresette. Dopo aver letteralmente dato il sangue nello sci da fondo si è dedicato con successo al volo a vela. Attualmente, assieme a Josta, difende i colori del Team Deutsche Telekom.

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Nata a Calgary (Can) pochissimi anni fa, è la figlia del grande Dueta. Con la sua giovane età rappresenta la nostra speranza per il futuro, non solo per quanto riguarda lo sport. Il celebre papà l’ha amorevolmente avviata alla pratica dello sci di fondo e lei, come naturale conseguenza, ha incominciato a manifestare un inconsueta passione per l’automobilismo.

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Detta la Biologa, nata ad Adelboden (Svi) qualche anno fa. Illustre scienziata, ha intrapreso la pratica dello sci da fondo allo scopo di avvicinare e studiare sul campo gli esemplari di debosciati simbruini che si muovono in branchi sulle nevi. E’ candidata al premio Nobel perché animata da spirito missionario si è dedicata ad ingentilire con la propria presenza le

iniziative del TLG Club.
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