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Subiaco 2006
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Descrizione percorso TVS


Tradizionalmente la gara scatta… Ma forse “scatta” è una parola forte. Tradizionalmente la gara parte da Campo dell’Osso, località Miceti, in direzione Est. Dopo poche decine di metri la strada comincia a salire e così per i partecipanti è possibile, quasi da subito, cominciare ad avere le prime “visioni mistiche”. Al km 1 si costeggia il volubro di Callaccio: qui, se non si è provvisti di un opportuno salvagente omologato, è consigliabile non andare a pistacchiare la superficie gelata delle acque. Chi sarà riuscito ad evitare l’umida insidia testè descritta, qualche centinaio di metri più in là si troverà a costeggiare la zona di arrivo delle piste della Monna dell’Orso: evitando in modo accurato i discesisti che procedono in senso contrario alla marcia della nostra gara (i quali potrebbero risultare oltremodo dolorosi in caso di contatto fisico), si risale per un breve tratto contromano la pista Topolino, quindi si imbocca il sentiero di fondovalle che conduce a Campo Minio. Giunti nell’amena località suddetta la strada impenna decisamente. A questo punto, considerati l’acido lattico già accumulato, le fatiche fino ad allora

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sostenute, la rarefazione dell’aria ed altri trascurabili elementi, è possibile per gli atleti essere soggetti a giramenti di capo e a visioni di “luccichini colorati”. Nell’eventualità in cui si esca incolumi da Campo Minio, pervenuti sul piano stradale della sterrata per le Vedute, manca ormai solo un km al traguardo. La strada imbocca dentro al bosco e continua a salire per circa 800 m. Gli ultimi 200 m infatti sono pianeggianti e preludono al sospirato striscione di arrivo: basta svoltare all’ultima curva e ci si trova davanti una croce. Coraggio! Non è l’ennesima visione, ma la croce delle Vedute. La gara finisce qui.

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