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In
un periodo di austerity e di recessione economica
come quello attuale, impiegare metalli preziosi
nella realizzazione di premi destinati
gratuitamente a palestratissimi atleti debosciati
e per lo più nullafacenti, ci appariva uno spreco
insensato e, se vogliamo, pure uno schiaffo bello
e buono alla miseria. Così, ispirati a una
tremontiana e paperoniana politica del risparmio,
suggestionati dalle caramelle Polo, che col loro
nome ben si associano agli sport della neve,
abbiamo inventato il buco con la medaglia intorno.
L’alibi che ci siamo creati è quello di un
design all’avanguardia, col quale abbiamo
cercato di sdoganare questa linea di
riconoscimenti per i primi tre classificati presso
i partecipanti e gli spettatori, attribuendo gli
epiteti di tradizionalisti e provinciali a quanti
manifestavano perplessità nei confronti di queste
ciambelle d’oro, d’argento e di bronzo.
Purtroppo però, come dice il proverbio, non tutte
le medaglie riescono col buco: qualcuno infatti ci
ha chiesto conto di che fine abbia fatto il
metallo prezioso tolto al centro di ciascuna
medaglia. Pare che un non meglio identificato
esponente del comitato organizzatore abbia
acquistato un’auto nuova…
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