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Ottobre.
E’ tempo di chiudere la stagione della bici. Solo in
due sono d’accordo che c’è spazio per un’ultima
corsa, gli altri hanno ormai abdicato all’inverno. La
strada è quella già inventata tante volte: Campo
dell’Osso, Valle Majura, i Tre Confini, Camposecco.
Con in più stavolta la difficoltà di un freno in
panne. Ma non si può rinunciare. L’autunno ha issato
i colori della propria bandiera: l’azzurro profondo
del cielo di tramontana, la ruggine dei faggi, il verde
tenero dei prati umidi. Colori fatui come quelli di un
fuoco d’artificio. Tra una settimana, o anche meno,
sotto la sferza del prossimo acquazzone, i boschi
perderanno la propria solenne livrea e porgeranno la
scorza al gelo di novembre. Da allora l’inverno
spiegherà il proprio sudario bianco. |